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Dolore oncologico nel paziente anziano - Quali farmaci del I gradino possono essere raccomandati nel trattamento del dolore da cancro lieve nel paziente anziano ?


Pur esistendo in letteratura una serie di esperienze volte a limitare il significato dei FANS ( farmaci antinfiammatori non-steroidei ) nell’approccio sequenziale al dolore da cancro secondo la scala analgesica WHO, ad oggi il loro ruolo appare clinicamente significativo sia nel trattamento del dolore da cancro di grado lieve, sia come farmaco da associare agli oppiacei in particolari condizioni di dolore moderato severo in cui la componente infiammatoria appare clinicamente significativa ( Livello di evidenza 1+ ).

La qualità complessiva per le evidenze a sostegno dei FANS nel trattamento del dolore da cancro nel paziente anziano, nell’ambito di un approccio sequenziale secondo la scala analgesica WHO può essere definita come bassa.

Se peraltro complessivamente non possono essere fatte distinzioni univoche su quali tra i FANS impiegare nel trattamento del dolore da cancro secondo la scala analgesica WHO nel paziente oncologico adulto, le differenze nel profilo di tollerabilità tra le molecole della categoria diventano significative nel paziente anziano, in ragione sia del fisiologico declino delle funzioni metaboliche del paziente anziano, sia delle potenziali comorbidità e politerapie eventualmente presenti nel singolo paziente.

L’American Geriatric Society ( AGS ) pone una distinzione tra il Paracetamolo ( anche noto come Acetaminofene ) e gli altri FANS, sottolineando come la priorità all’impiego clinico debba essere attribuita al Paracetamolo rispetto a tutti gli altri FANS, e come allo stesso tempo l’impiego dei FANS debba considerarsi come controindicato in caso di comorbidità quali la poliangiosclerosi con sofferenza ischemica cronica ( in particolare per il danno renale ), le turbe emocoagulative, una storia di patologia peptica, le politerapie.

Facendo proprie le raccomandazioni della AGS in termini di tollerabilità, e mutuando queste considerazioni in un rapporto rischio / beneficio la raccomandazione all’impiego dei FANS quale primo gradino della scala analgesica WHO può essere così modulata.

A questo vanno peraltro aggiunte una serie di considerazioni ulteriori per la pratica clinica. Tutti gli stati di insufficienza epatica grave ( con o senza segni di scompenso acuto ) rappresentano una controindicazione all’uso del Paracetamolo nel trattamento del dolore da cancro.
Tutti gli stati di epatopatia cronica con insufficienza epatica di grado moderato e alcolismo cronico rappresentano una controindicazione relativa all’uso del Paracetamolo nel trattamento del dolore da cancro.
La dose giornaliera massima per il Paracetamolo nel paziente anziano non deve superare i 4 grammi.
In tutti i pazienti anziani in trattamento con FANS ( ad eccezione dei trattamenti con Paracetamolo ) andrebbe prevista una protezione gastrica con Misoprostolo o inibitori di pompa protonica.

Raccomandazioni

L’impiego del Paracetamolo come primo farmaco del primo gradino della scala WHO potrebbe essere raccomandato ( ad eccezione dei pazienti con insufficienza epatica e con epatopatia cronica ) [ Qualità dell’evidenza SIGN: B; Forza della raccomandazione clinica: Positiva debole ] [ R36 ]

I FANS come primo farmaco del primo gradino della scala WHO non dovrebbero essere utilizzati [ Qualità dell’evidenza SIGN: B; Forza della raccomandazione clinica: Negativa debole ] [ R36 bis ]

I FANS nei pazienti con comorbidità clinicamente significative o politerapie non devono essere utilizzati [ Qualità dell’evidenza SIGN: B; Forza della raccomandazione clinica: Negativa forte ] [ R36 ter ]

Fonte: Aiom – LineeGuida Dolore oncologico, 2015


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